Centro Studi Storici Francesco Cleri

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1994

Dalle pagine dei giornali

Data: 1994, 18 marzo
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.gi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Raccolte dal compianto Renzo Zanetti.
Da domani le foto "Zoom su Sedrina". Bella iniziativa del Circolo Artistico.


SEDRINA - Il Circolo artistico "Pietro Marta Ronzoni" apre domani, alle ore 18, l'anno sociale con una mostra fotografica dal titolo "Zoom su Sedrina".
Una trentina di immagini raccontano di una Sedrina in parte sconosciuta ai più e in parte già scomparsa, raccolte da Renzo Zanetti che, per la fotografia, nutriva una grande passione come, altrettanto affetto, riservava al suo paese, al suo territorio, alle sue vicende e ai suoi personaggi, dei quali ha scritto l'intera cronaca iconografica dell'ultimo decennio.
Lorenzo, meglio conosciuto con il diminutivo di Renzo, operatore sanitario del reparto di Psichiatria del Centro di Borgo Palazzo, morto in un tragico incidente giusto un anno fa mentre stava svolgendo dei lavori nei pressi di casa sua a Sedrina, in via Cà Cosio, dove viveva con la moglie Rosy ed il figlio Rudy, come si legge nel catalogo della mostra, è stato, seppur in ombra, uno dei più attivi sostenitori delle molteplici iniziative promosse in paese in questi anni.
Lo si trova fra i rifondatori della gloriosa Unione Sportiva Sedrinese, nel gruppo volontari della Protezione civile, collaboratore del Centro studi storici "Francesco Cleri" e del nascente Circolo artistico "Pietro Maria Ronzoni", aderente alle Associazioni umanitarie Avis e Aido.
La rassegna, che aprirà i battenti presso le sale del Circolo site in Sedrina, via Sedrina Alta 1, resterà aperta sino a domenica 27 marzo.


Data: 1994, 20 giugno
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.Gimondi  (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Centro Studi "Cleri" e Circolo "Ronzoni".
Sedrina: visite guidate alle opere d'arte locali .


SEDRINA - Sedrina, luogo d'interesse turistico? Ai più la cosa può far sorridere evocando nella loro memoria solo i fasti del paese legati ai trascorsi del Gimondi ciclista. Per i non giovanissimi il richiamo più naturale potrebbe essere la sua stretta gola dove, un tempo anche non molto lontano, magari cullati sulle carrozze del trenino della Valle Brembana, potevano ammirare nella loro bellezza i suoi ponti sul Brembo che erano l'orgoglio non solo dei valligiani ed ora, soggetti a vilipendio, per i quali ben pochi spendono parole in loro difesa. Non sfugge a chi ama l'arte, la bellezza della rinascimentale forma architettonica della parrocchiale dedicata a San Giacomo maggiore Apostolo che si vuole frutto del genio di Mauro Codussi da Lenna che non disdegnano di una sua visita anche l'interno, per portarsi ai piedi della celebre opera della Madonna in Gloria di Lorenzo Lotto e della Pietà di Silvio Veneto. Potrebbe essere tutto qui l'itinerario per una visita a Sedrina, ma ben altro d'essa si potrebbe illustrare e descrivere; testimonianze architettoniche, antichi borghi, luoghi, fatti e personaggi che hanno dato vita e lustro al paese e tante altre cose meritano di essere riprese e valorizzate, Ed è questo quanto il Centro Studi "Francesco Cleri" di Sedrina, avvalendosi della collaborazione del Circolo Artistico "Pietro Maria Ronzoni" si impegna a fare, proponendo la forma della visita guidata. L'iniziativa, in via sperimentale, sarà resa possibile grazie alla disponibilità degli operatori culturali del Centro Studi ad accompagnare eventuali gruppi che ne facessero richiesta durante i prossimi mesi di luglio e agosto.


Data: 1994, 3 agosto
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.gi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Visite culturali a Sedrina.

SEDRINA - La proposta avanzata dal Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina per l'effettuazione di alcune visite guidate sul territorio, non è andata a vuoto. E primi a raccogliere l'invito sono stati gli animatori del Centro ricreativo estivo del luogo, che hanno programmato un intero pomeriggio per i ragazzi partecipanti i quali, divisi in due gruppi. hanno avuto l'occasione dì passare momenti intensi. Prima tappa della visita è stata naturalmente la bellissima parrocchiale che già nell'architettura contempla una ricca storia, poi su, verso la parte più antica del paese, quella che da sempre viene chiamata Sedrina Alta. Per domenica 7 agosto, con ritrovo alle ore 9.30 presso la parrocchiale di Sedrina, il  Centro studi organizza una ulteriore visita  su  di un percorso che avrà come tema principale Pietro Maria Ronzoni nei  luoghi della sua infanzia e della sua maturità.  


Data: 1994, 12 agosto
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Diego Gimondi

Titolo:
Approfittando di un corso d'aggiornamento in Italia.
Un sacerdote brasiliano ritorna a Sedrina sulle orme dei suoi avi.
Don Valdemar Carminati è vicario generale di Tubarao.

SEDRINA - Don Valdeman  Carminati, Vicario generale presso la Curia diocesana di Tubaruo, nello Stato di Santa Caterina in Brasile, è da qualche tempo in Italia per seguire corsi di aggiornamento a Roma, e non ha perso l'occasione per fare una capatina nella Bergamasca per vedere i luoghi d'origine dei nonni.
Prima tappa del suo Itinerario è stata Sedrina, paese che ha visto nascere in via Fossa, "alle ore 15 italiane del 1° ottobre 1841, da "Antonio Bernardo e Catterina Pesenti" il bisnonno Pietro che si trasferì  prima a Mapello con il  fratello Giacomo e successivamente, forse in occasione del suo matrimonio con Rosa Minali, ad Azzano San Paolo.
Dall'unione nacquero Giuseppe Francesco, Antonia, Pierina Teresa, Giovanni Batttsta Angelo, Maria Ester Catterina, Giuseppe Giovanni Antonio e Giovanni Giacomo.
Il primogenito Giuseppe Francesco, a soli 17 anni nel 1891 lasciò la famiglia e si imbarcò su di una nave dalla quale sbarcò a Nova Belluno, in Brasile.
Durante la navigazione, probabilmente, conobbe la famiglia Grassi, anch'essa di origine bergamasca e fece amicizia  con la tredicenne Giuseppina, figlia di Giovanni e Teresa Facheris con la quale Giuseppe si unì in matrimonio dando i natali al padre di don Valdemar.
Quest'ultimo, proprio approfittando della sua prima visita in Italia si è spinto alla ricerca di notizie sui suoi avi e, se da un lato ben chiara è la ricostruzione dell'albero genealogico da parte del papà, ben poco è riuscito a sapere dei suoi antenati.
Don Valdemar che fra non molto dovrà rientrare in Brasile dice che "in Nuova Venezia dove io sono nato, gli abitanti sono per la maggior parte oriundi italiani e non pochi bergamaschi. I miei familiari stanno aspettando con trepidazione il mio rientro per sapere delle notizie che sono riuscito a raccogliere.
L'attaccamento alla terra dei loro avi è molto profondo; basti pensare che anche i giovani sono in  possesso della doppia nazionalità, brasiliana e italiana".
Nella sua ricerca, il sacerdote, ha chiesto collaborazione anche al Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina e, sempre don Valdemar lanciando un appello di collaborazione ai bergamaschi, "sarei lieto che chiunque fosse in grado di darmi informazioni sulla famiglia di Giovanni Grassi e Teresa Facheris potesse farlo giungere a questo Centro in  quanto costituirà il mio punto di riferimento anche quando farò rientro in Brasile". In attesa che il messaggio venga raccolto, egli va rovistando ogni luogo ove vi sia  traccia dei suoi discendenti,  fissando con le immagini fotografiche tutti quei particolari  che poi proporrà ai famigliari.  


Data: 1994, 31 ottobre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Diego O. Gimondi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Proposte in due cartelle dai Centri Cleri e Ronzoni.
Vedute di Sedrina e Valle Imagna dall'800 fino agli anni Quaranta.


SEDRINA - Continua la consuetudine del Centro studi storici "Francesco Cleri" e del Circolo artistico "Pietro Maria Ronzoni" di Sedrina  di proporre, in occasione della chiusura dell'anno, iniziative per promuovere la conoscenza degli aspetti storici, culturali e artistici del paese, attraverso un presente utile per il tradizionale dono nell'occasione delle imminenti ricorrenze natalizie.
Dopo le esperienze che hanno avuto come protagonista il Brinàt, la macchietta sedrinese divenuta personaggio da palco in terra veneziana nel XVIII secolo, il soggetto che viene proposto quest'anno è duplice.
In due eleganti cartelle sono raccolte dodici vedute di Sedrina e altrettante di Costa di Valle Imagna, dalla fine dell'Ottocento sino ai primi nostri anni Quaranta. Nelle vedute si può leggere, oltre al romanticismo con il quale l'autore è andato alla ricerca di queste immagini, anche tutta la nostalgia per la bellezza ambientale di questi luoghi che, in questi ultimi trentanni, è stata stravolta dalla sconvolgente opera di urbanizzazione che hanno subito.
Scorrendo queste cartelle, vien voglia raccogliere la proposta di chi vorrebbe vedere nelle sale del Circolo artistico "Pietro Maria Ronzoni", pur sapendo delle difficoltà esistenti, anche una rassegna iconografica più approfondita ed estesa, magari anche vallare.


Data: 1994, 10 novembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Diego Gimondi

Titolo:
A Sedrina omaggio allo scultore Alberto Meli.

SEDRINA -Il Circolo artistico "Pietro Maria Ronzoni" rappresenta una importante realtà culturale non solo nell'ambito interno di Sedrina ma dell'intera provincia, per lo spessore delle iniziative che, di volta in volta, va proponendo.
Da quando è stato fondato, nel dicembre del 1992, fra le sue numerose proposte bisogna rammentare le mostre del pittore paesaggista sedrinese dell'Ottocento, Pietro Maria Ronzoni, a cui appunto è dedicato il Circolo, dello scultore bergamasco Pietro Brolis. degli arredi e dei paramenti sacri della parrocchiale di Sedrina e del museo "San Lorenzo" di Zogno, degli orologi antichi, mostre tutte che hanno registrato una partecipazione di pubblico di notevoli dimensioni.
Ora, ad alimentare gli onori del Circolo, è di scena un personaggio di grande cultura artistica che, per il suo temperamento riservato e per la sua riconosciuta modestia, ben poco si è concesso alla pubblica attenzione; si tratta dello scultore Alberto Meli nato in VaI Cavallina, precisamente a Luzzana, settantatré anni fa.
Alberto Meli, che praticò il modellato presso lo scultore Remuzzi, dopo numerose disavventure che gli impedirono di frequentare regolarmente l'Accademia Carrara in età giovanile, ne seguì i corsi dal 1947 al 1953, periodo durante il quale il maestro Achille Funi, lo orientò verso l'arte figurativa.
Nel 1955, a Locarno, come scrive di lui don Giulio Gabanelli nel catalogo della mostra, entrò
nell'Atelier dì Remo Rossi dove conobbe gli artisti più importanti del suo tempo quali Fischer, Richter, Feninger, Probst, Max Bili e Jan Arp, uno dei più notevoli scultori dell'epoca di cui diventò ben presto il più stretto collaboratore. Qui cominciò la sua vera attività nel campo dell'arte che lo portò a conseguire numerose affermazioni che io consacrarono scultore universale.
Il Circolo artistico che, come in altre occasioni, si avvale della collaborazione del Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina e del museo "S. Lorenzo di Zogno, offre così una rara opportunità di ammirare una raccolta di una ventina di sculture lignee e bronzee, formali e informali, di uno dei maestri che hanno fatto grande la nostra terra fuori dai confini nazionali.
ll soggetto portante della esposizione, di proposito dettato dagli organizzatori, sarà il Cristo crocifisso, soggetto al quale, l'artista, è, come rivela don Giulio Gabanelli, fortemente legato: "Nel 1966...Alberto Meli torna a Luzzana assecondando l'irresistibile richiamo della sua terra natale dove realizza subito l'immenso Crocifisso, con la Via Crucis, per la sua chiesa parrocchiale. Inizia così a creare in patria opere di grande valore artistico mantenendo sempre in testa a tutta la sua produzione il Crocifisso, che l'artista plasma in varie dimensioni e fogge imprimendovi la caratteristica inconfondibile di riscontro con l'autore.
Sono due le strade che percorre Alberto Meli come scultore: la strada dell'evoluzione da autentico naturalista in cui primeggia I'uomo - sommo capolavoro del divin creatore - che esprime drammaticamente nel mentre si svincola come prigioniero dal tronco di un albero; e la strada della fede che percorre da autentico  cristiano impegnato a convertire Il mondo della materia informe nel mondo dello, spirito in cui primeggia il Cristo, l'uomo di Dio".


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