Centro Studi Storici Francesco Cleri

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1995

Dalle pagine dei giornali


Data: 1995, 28 aprile
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.Gimondi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
La ricerca è del Centro Studi Storici "Francesco Cleri".
Sedrina, sono raccolte in un catalogo tutte le pubblicazioni sulla
Vallata.


SEDRINA - Prosegue intensamente l'attività del Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina e, l'anno in corso, si presenta ricco di importanti impegni per i suoi operatori. A giorni sarà consegnato alla stampa il catalogo delle pubblicazioni che riguardano la Valle di Brembana ed i suoi paesi.
E' il frutto dì una paziente ricerca bibliografica, condotta presso numerose biblioteche sia pubbliche che private, che ha permesso di raccogliere alcune centinaia di titoli di cui molti conosciuti ma tantissimi altri sconosciuti ai più.
Il catalogo costituirà per gli storici della Valle Brembana un importante punto di partenza per i loro studi e sarà per gli appassionati fonte di molte informazioni e curiosità sulle pubblicazioni che hanno preso in esame la realtà vallare.
L'iniziativa del centro "Francesco Cleri" ricalca, approfondendola, quella già avviata negli anni passati da Vincenzo Marchetti, mantenendone inalterata anche la del struttura.
Infatti la ricerca si sviluppa in due tronconi tradizionali, uno a carattere generale che riguarda le Valli Brembana, Serina e Taleggio, l'altro, specifico sui singoli paesi.
Sono stati inseriti anche numerosi studi prodotti occasionalmente nell'ambito di ricorrenze e manifestazioni civili, religiose o sportive. Queste offrono un interessante contributo di informazioni storiografiche che non hanno avuto però una adeguata diffusione.
Ancor di più andrebbero analizzati i numerosi bollettini e notiziari parrocchiali, fonti a cui non pochi studiosi hanno attinto per i loro saggi e le loro pubblicazioni. Rilevante è anche il patrimonio librario prodotto grazie all'impegno di appassionati di cultura locale, sostenuti il più delle volte da enti religiosi e, in parte, da privati e istituzioni pubbliche.
Altrettanto interessante è il comparto relativo alle tesi di laurea sviluppate su argomentazioni pertinenti il territorio mentre, non indifferente, è il voluminoso corpo di raccolta di testimonianze orali riferite alla cultura, al folklore, alle tradizioni, oltre che alla storia e all'arte della valle.
Ricerche dedicate a questi aspetti negli ultimi anni sono prolificate nelle scuole ma sono stato rilegate in semplici ciclostilati che meriterebbero maggior considerazione.
Il Centro studi storici "Francesco Cleri" riconosce in questo lavoro, data la vastità dei campi toccati, "la mancanza di una omogeneizzazione", cioè "di una semplice e razionale suddivisione dei prodotti a stampa, che dovrebbe essere ricercata in un momento successivo, riconoscendo a questo lavoro il merito di avere, per ora, eseguito solo un tentativo di ampliare le conoscenze bibliografiche su di una Valle che sembrava dare poche notizie di sé".


Data: 1995, 26 luglio
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.Gimondi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Zogno, in mostra da sabato scritti di ogni epoca dedicati alla Val Brembana.


ZOGNO - Zogno, dopo il successo riscosso l'estate scorsa in occasione delle celebrazioni del 50°  della morte dì Bortolo Bolotti che ha registrato la partecipazione di oltre quattromila visitatori alla mostra documentaria a lui dedicata, si va riproponendo al centro dell'attenzione del mondo culturale brembano con un'altra significativa ed importante manifestazione espositiva. Protagonisti in questa occasione saranno i libri; pubblicazioni di ogni epoca, molti rarissimi e di gran pregio, poco conosciuti ai più, nelle cui pagine vengono raccontate le vicende di una popolazione. Questo grazie alla disponibilità e alla sensibilità di alcuni appassionati e ricercatori che, tassello dopo tassello, hanno ricostruito un immenso patrimonio librario di cui non si aveva l'esatta consistenza.
L'occasione, resa possibile dall'impegno degli operatori del Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina e dal museo "San Lorenzo" di Zogno, ai quali  hanno offerto il loro patrocinio la Comunità montana di Valle Brembana e le Amministrazioni comunali di Sedrina e Zogno, offre lo spunto non solo agli addetti ai lavori  ma a tutti li appassionati di vita locale, di operare una rivisitazione di quanto la Valle Brembana, nelle sue innumerevoli sfaccettature, ha saputo offrire di sé.
Se spesso si è ritenuto che poco avesse lasciato sulla carta qui ci si avvede invece che, migliaia di pagine, ne narrano da sempre le Sue vicende,
Un vero "brèmp d'inciòstèr", espressione presa a prestito dai valligiani per dire "un fiume d'inchiostro" e usata come sottotitolo di un lavoro bibliografico sulla Valle che verrà presentato in occasione dell'inaugurazione della mostra.
Palcoscenico dell'intera iniziativa sarà la Chiesa della Confraternita di Zogno, accanto alla parrocchiale di San Lorenzo.


Data: 1995, 17 settembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.gi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Conoscere la Val Brembana viaggiando fra mille pagine.

ZOGNO - Fra le iniziative estive che hanno trovato spazio in Valle Brembana importante è stata la mostra delle "Pubblicazioni brembane". Organizzata dal Centro Studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina e dal museo "San Lorenzo" di Zogno, con il patrocinio della Comunità montana di Valle Brembana e delle amministrazioni comunali dl Sedrina e Zogno, si è tenuta presso la chiesa della Confraternita di Zogno, per tutto il mese di agosto, attirando oltre 4000 visitatori.Di questi, una grande porzione, come era logico attendersi era costituita da valligiani ma non hanno voluto mancare neppure studiosi e collezionisti di libri, insegnanti e bibliotecari dell'intera provincia, oltre che emigranti e numerosi villeggianti.
Nel lungo elenco delle firme sul registro campeggia anche quella del Vescovo di Bergamo, monsignor Roberto Amadei. Si sono potute vedere oltre 150 pubblicazioni, delle 650 citate nella bibliografla curata dal Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina, pubblicata dalla casa editrice Cadonati di Curno, e presentata in occasione dell'apertura della mostra stessa, provenienti in parte dalle biblioteche dei due enti organizzatori e in parte da collezionisti privati. Molti i pezzi pregiati; soprattutto apprezzate le numerose opere date alla luce grazie all'impegno di iniziative locali che non hanno avuto modo di avere grande diffusione,
Completa la rappresentanza delle pubblicazioni recenti; fra queste, particolare attenzione è stata riservata ai volumi "I segni della morte nella cultura della Valle Brembana", don Giulio Gabanelli e Claudio Nicoli, Ferrari Edizioni; "I segni dell'uomo e del tempo; affreschi esterni nell'Alta Valle Brembana", Vincenzo Marchetti e Ornella Previtali, Centro documentazione Beni Culturali, 1990; "Il fiume Brembo", Lelio Pagani, Centro documentazione Beni Culturali, 1994; "Filippo Alcaini, un uomo e una valle", Alberto Fumagalli, Ferrari Editrice, 1992; "La Resistenza in Valle Brembana", Bottani-Giupponi-Riceputi, Ferrari Editrice, 1994; "Una strada. una valle, una storia", Giuseppe Pesenti-Franco Carminati, Archivio Storico San Lorenzo, Zogno, 1988; e "Diavoli streghe e pitocchi", Bepi Belotti, Il Museo della Valle Editore, 1986.
Da più parti è stato richiesto che la mostra divenga itinerante, per toccare così, magari l'estate prossima, Lenna, San Pellegrino, Piazza Brembana e altri poli turistici brembani. In attesa di richieste formali, dagli organizzatori, da ora vi  è piena disponibilità.



Data: 1995, 20 ottobre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: D.O.Gimondi (Diego e Osvaldo Gimondi)

Titolo:
Sedrina, esposte le opere di Cornali.
Venti incisioni d'arte per salvare Catremerio.


SEDRINA - Uomo di carattere schivo e riservato Mario Cornali e, ogni cosa che lo riguarda, vuole abbia il timbro della semplicità e della genuinità. Ha speso una vita nell'arte e per l'arte e, le tante attestazioni di stima ricevute nel corso della recente personale organizzata a Calcio, parlano in tal senso.
Aderendo alla proposta del Circolo artistico "Pietro Maria Ronzoni", per oltre un anno Mario Cornali si è adoperato alla realizzazione di una ventina di incisioni che riprendono particolari e scorci del borgo di Catremerio, noto alla cronaca grazie all'interessamento e all'impegno, in prima persona, di Alessandro Pellegrini e di Odilla e Gian Luigi Pesenti che con la pubblicazione "Catremerio da salvare", lanciarono un segnale di allarme sulle precarie condizioni di questo luogo "gravemente aggredito dall'usura del tempo, anche a causa dell'abbandono".
L'appello è sfociato in è una corale partecipazione spontanea di enti e associazioni, fra le quali bisogna ricordare l'azione del Cai di Bergamo, che hanno accolto il grido dall'allarme. Dopo una prima fase di studio e progettazione sulla tipologia di interventi da sviluppare, sul posto è stato aperto un vero e proprio campo di lavoro nel quale si sono succeduti centinaia di volontari.
Mario Cornali ha voluto dare il proprio contributo all'iniziativa offrendo spontaneamente il ricavato della vendita delle sue incisioni, che si potranno ammirare nella mostra o e dal titolo "Omaggio a Catremerio", alla quale ha dato il proprio patrocinio l'amministrazione comunale di Brembilla, che si terrà nelle sale del Circolo Ronzoni", posto a Sedrina in via Sedrina Alta.


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