Centro Studi Storici Francesco Cleri

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2007

Dalle pagine dei giornali

Data: 2007, 26 aprile
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: G.Gh. (Giovanni Ghisalberti)


"La Valle Brembana in carta", ovvero tutto quanto è stato scritto e pubblicato sulla Valle Brembana. Così si intitola la mostra che aprirà sabato, alle 10, nel palazzo comunale di via Martiri della Libertà di Zogno, organizzata
dal Centro storico culturale Valle Brembana e dal Comune di Zogno. In esposizione circa 300 tra libri, tesi di laurea e documenti che, per la prima volta insieme, costituiscono buona parte del patrimonio di pubblicazioni sulla terra del Brembo. La mostra, che rimarrà visitabile fino al 5 maggio (tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18), sarà l'occasione per appassionati di storia locale ma anche per semplici curiosi di visionare quanto scritto recentemente e negli anni passati sulla Valle Brembana (alcuni volumi, naturalmente i più recenti, saranno in vendita). Il merito dell'iniziativa va al Centro storico culturale, associazione nata nel 2001 e guidata dal presidente Felice Riceputi.  "È sicuramente la prima volta che in Valle Brembana viene allestita una mostra di tale ricchezza sulle pubblicazioni
locali - spiega Riceputi -. A disposizione ci saranno i volumi già in possesso del Centro storico, a cui andranno ad aggiungersi libri messi a disposizione da enti pubblici o singoli privati. E in alcuni casi di tratta di pubblicazioni uniche, non reperibili nelle biblioteche. La mostra, quindi, rappresenterà l'occasione anche per arricchire il patrimonio librario della nostra associazione, in vista anche della realizzazione dell'archivio. Alcuni dei volumi che abbiamo recuperato, infatti, saranno donati al Centro culturale".  E sabato, in concomitanza con la mostra, sarà presentata anche la nuova pubblicazione del Centro storico culturale Valle Brembana e del Centro studi "Francesco Cleri" di Sedrina, dal titolo "Bibliografia brembana (Ü Bremp d'inciòster)" (Corponove editore), seconda edizione riveduta e aggiornata da Arrigo Arrigoni, Tarcisio Bottani e Mara Milesi, del libro di Diego e Osvaldo Gimondi. Il volume elenca titoli e autori di quanto edito finora sulla Valle Brembana: opere di carattere generale, libri, opuscoli, periodici, riviste, atti, estratti, articoli, dattiloscritti, ciclostilati, fascicoli e tesi di laurea, suddivisi anche per singolo Comune.  "La seconda edizione della Bibliografia brembana - scrivono i curatori - nasce dall'esigenza sentita di rifare il punto sulla (grande) produzione libraria della e sulla Valle Brembana: da una parte per aggiornare, ampliare, integrare il prezioso primo lavoro dei fratelli Gimondi, e, dall'altra, tentare di dare alla materia una suddivisione più articolata, per gruppi omogenei".  Il volume sarà presentato sempre sabato, in occasione dell'inaugurazione della mostra. Quindi il 2 maggio, alle 20.30, è prevista la presentazione del libro "Il Sogno brembano. Industrializzazione e progresso sociale nella Valle Brembana del primo Novecento" e il 4 maggio del volume di Ivano Sonzogni "Bortolo Belotti. Il pensiero e l'azione politica di un liberale nell'Italia del primo Novecento".



Data: 2007, 14 maggio
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Diego Gimondi

Titolo:
Bibliografia brembana.
"Trascurato il contributo al volume".

Spettabile redazione,
scrivo in relazione all'articolo apparso su "L'Eco di Bergamo" in data 26 aprile dal titolo "Tutta la Valle Brembana in carta".  Questo mio intervento si è reso necessario solo per dare una risposta adeguata e definitiva ai molti interrogativi nati dalla lettura del pezzo che, chi ci conosce, ci porge. Innanzitutto vorrei correggere l'affermazione apparsa in cui il signor Riceputi afferma che "è sicuramente la prima volta che in Valle Brembana viene allestita una mostra di tale ricchezza sulle pubblicazioni brembane"; nel "lontano" 1995 il Centro studi "Francesco Cleri", di cui sono responsabile, in occasione ancora della presentazione della prima edizione della "Bibliografia Brembana", ha organizzato, sempre a Zogno (chiesa della Confraternita) e sempre con il patrocinio anche dell'Amministrazione zognese, una esposizione ricca di centinaia di volumi fra i quali alcuni pezzi rari, manoscritti e pergamene del XV-XVI secolo, attirando circa duemila visitatori (vedi le firme sui registri depositati presso il centro studi "Francesco Cleri") fra i quali anche il vescovo di Bergamo monsignor Roberto Amadei.  Proseguendo si legge in merito alla ristampa della "Bibliografia Brembana" che si tratta di una "seconda edizione riveduta e aggiornata da Arrigo Arrigoni, Tarcisio Bottani e Mara Milesi del libro di Diego e Osvaldo Gimondi".  In questa affermazione non mi ci ritrovo; Diego e Osvaldo Gimondi a questa riedizione hanno fornito "semplicemente" oltre che il corpo iniziale della bibliografia anche un successivo contributo pari al primo, frutto di un costante aggiornamento dei titoli proseguito dal 1995 fino ad oggi.  Ora pensare o pretendere che l'elenco fosse completo sarebbe presuntuoso da parte nostra e ben capiamo se i tre in questione hanno integrato (presumiamo perché ancora una copia della "Bibliografia Brembana" ad oggi
non ci è stata recapitata e l'unica nostra presa di visione del lavoro sono state le bozze di due mesi orsono) quanto fornito da noi.  Ma da qui a dire che è stata "riveduta e aggiornata" senza il nostro contributo, ce ne passa e l'affermazione ci duole non poco.  Passi che alla presentazione non ci abbiano coinvolti né come autori né come rappresentanti del Centro Studi "Francesco Cleri", ma sul nostro contributo alla realizzazione di questa riedizione della Bibliografia non vogliamo soprassedere.  Chiudo esprimendo a titolo personale un rammarico: risultando fra i fondatori del Centro storico culturale Valle Brembana e attualmente risultando ancora come socio dello stesso sodalizio, avevo ben visto la collaborazione fra le due istituzioni vallari (anche se il Centro Studi "Francesco Cleri" non si sente in competizione con nessuno, tanto che mai aveva mai mancato di fornire, anche in precedenza, materiale usato per le pubblicazioni ad alcuni autori che fanno parte del Centro storico culturale Valle Brembana) ravvedo un comportamento non certamente corretto, lontano dalle finalità che stanno scritte sullo Statuto che abbiamo steso (anche con il mio contributo) al momento della fondazione del Centro storico culturale Valle Brembana.



Data: 2007, 26 giugno
Testata: L'ECO DI BERGAMO



Abiti da sposa anni '50-'70 cercansi a Sedrina. È l'appello del "Centro studi Francesco Cleri" che in vista di una mostra di abiti da sposa, prevista a settembre, è alla ricerca di signore sposate tra gli Anni Cinquanta e Settanta che vogliano mettere a disposizione il loro abito da sposa. L'appello alla ricerca di abiti da sposa è rivolto in particolare alle famiglie sedrinesi, ma è esteso anche a tutti i paesi della Valle. E si raccoglieranno anche tutti gli accessori a corredo delle nozze, ovvero bomboniere, inviti, gioielli, porta-confetti, filmati, album fotografici, locandine e persino i menu dei banchetti di nozze.  "Probabilmente - spiega il presidente Diego Gimondi - l'abito da sposa rimane per molte donne il ricordo più bello della loro vita e soprattutto del loro matrimonio e sono restie a prestarlo per la mostra, ma già una ventina di signore da tutta la Valle hanno messo a disposizione volentieri i loro abiti, insieme a inviti, bomboniere e album di foto".  "Anche gli abiti da sposa - continua Gimondi - fanno parte della tradizione della Valle Brembana. Stiamo ricercando non necessariamente abiti "da principesse" o firmati, ma anche abiti modestissimi e magari anche artigianali, ovvero cuciti da sarte di Sedrina o della Valle. Anche nella semplicità si può trovare una storia interessante e ogni abito ha una sua storia da raccontare".  Chiunque volesse mettere a disposizione il proprio abito da sposa per la mostra può rivolgersi al Centro studi, in via Roma 107, ogni venerdì dalle 20.45 alle 21.30, al negozio Gregis, in via Roma 105, o telefonare allo 0345.60064.    

Data: 2007, 17 agosto
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Vi.B.


La sala consiliare del municipio e la sede del "Centro studi Francesco Cleri" di Sedrina, da oggi, in occasione della prima esposizione di abiti da sposa della Valle Brembana dal XIX al XX secolo, si trasformeranno in eleganti atelier. "Una valle in bianco" è il titolo dell'iniziativa che metterà in mostra fino al 9 settembre una quarantina di abiti da sposa prestati da altrettante signore brembane con l'obiettivo di raccontare la storia della valle anche attraverso i tessuti, i colori e gli stili degli abiti di nozze. Dopo l'appello di qualche mese fa, in tanti si sono fatti avanti da tutta la Valle Brembana, da Dossena a Brembilla, da Zogno a Carona, da Sedrina a Endenna, per consegnare i propri abiti nuziali, insieme a una serie di accessori, come bomboniere, inviti, gioielli, porta-confetti, filmati, album fotografici, locandine e persino, per chi tanto conservatore ha archiviato anche quelli, i menù dei banchetti di nozze. "Sarà un'occasione - spiega Diego Gimondi del Centro studi Cleri - per poter ammirare da vicino l'unicità e l'evoluzione degli abiti nel corso dei secoli, da fine 1800 agli anni Novanta del secolo scorso, e per poter narrare la storia della gente brembana anche attraverso i loro abiti". L'abito da sposa rappresenta un simbolo antichissimo della tradizione nuziale. "Gli abiti in mostra - spiega Gabriella Pellegrini, assessore alla Cultura - sono talmente unici e inimitabili, da diventare una testimonianza significativa del modo di vestire le nozze in Valle Brembana. Un ringraziamento va proprio a coloro che hanno fornito abiti e accessori, oltre a quanti hanno collaborato all'iniziativa". La mostra, organizzata dall'Amministrazione comunale con il "Centro studi Francesco Cleri" di Sedrina e l'associazione Priula di Zogno, rimarrà allestita in due diversi sedi: al Centro Studi, in via Roma 107, e nella sala consiliare del municipio, dove oggi alle 18 si terrà l'inaugurazione ufficiale. Gli abiti da sposa, insieme a tutto il materiale che è stato raccolto, potranno essere ammirati nelle due diverse sedi nei giorni feriali (escluso il lunedì) dalle 20,30 alle 22 e nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, mentre la sede del Centro Studi sarà aperta nei giorni feriali anche dalle 17 alle 19.


Data: 2007, 1 settembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO

Titolo:
Sedrina.
Mostra di abiti da sposa.

Al Centro studi di Sedrina, in via Roma 107, e nella sala consiliare del municipio, prima esposizione di abiti da sposa della Valle Brembana dal XIX al XX secolo, organizzata dall'Amministrazione comunale con il "Centro Studi Francesco Cleri" di Sedrina e l'Associazione "Priula" di Zogno, visitabile fino al 9 settembre. Orari nelle due diverse sedi nei giorni feriali (escluso il lunedì) dalle 20,30 alle 22 e nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, mentre nella sede del Centro Studi, nei giorni feriali anche dalle 17 alle 19.  

Data: 2007, 20 settembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO

Titolo:
Diventare ricercatori storici.
Tre incontri a Sedrina.

Il Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina propone tre incontri su fonti e metodologie da applicare per la ricerca storica. Sono relatori del corso gli storici Gabriele Medolago, Vincenzo Marchetti e Diego Gimondi, le cui lezioni sono programmate nelle serate del 5, 12 e 19 ottobre alla sede del centro. Per informazioni telefonare al numero 0345.60064 entro domani.             

             
Data: 2007, 3 novembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Matteo Ghisalberti


Piazza Brembana - Nei giorni che ci richiamano alla memoria la storia del Novecento, con i suoi conflitti e con il sacrificio di tanti uomini, viene allestita a Piazza Brembana una mostra dal titolo "Gli alpini nella storia".  L'iniziativa è stata realizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Piazza Brembana e dalla biblioteca, con la collaborazione del Centro studi storici "Francesco Cleri" di Sedrina.  Nella sala polivalente, al piano terra della biblioteca, sarà possibile visionare una raccolta di cartoline e di lettere spedite dagli alpini dal fronte. Uno spazio sarà dedicato anche alla memoria dei fratelli Calvi, con fotografie e documenti concessi dalla "Fondazione Mamma Calvi". La mostra resterà aperta in biblioteca fino a domani: al mattino dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30.


Data: 2007, 21 dicembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO


Zogno - Torna a mostrare le sue ricchezze il museo San Lorenzo di Zogno. Durante le festività natalizie, il Centro studi Francesco Cleri di Sedrina ha organizzato alcune visite guidate. Sarà possibile visitare il museo che raccoglie oggetti di arte sacra, in particolare una collezione di affreschi recuperati in Valle Brembana, una raccolta di dipinti su tavola e tele, sculture e indumenti sacri.
Nelle sale del museo si trovano anche numerosi ferri antichi, oggetti appartenenti alle devozioni popolari e una raccolta di campane. Nel piano intermedio dell'edificio sono affrontati i temi del Natale, i Santi fondatori, il Calvario, la Messa Grande di San Lorenzo e i pizzi; vi sono poi esposti una decina di antichi affreschi. Alla Natività è dedicata anche una scultura in legno con la Madonna, San Giuseppe e il Bambino, ad opera del grande Alberto Meli, così come vanno citati alcuni pregevoli presepi in pietra e in legno. Per completare la collezione anche una biblioteca con opere manoscritte in pergamena, cinquecentine, numerose pubblicazioni dal Seicento al Novecento. Le visite guidate sono previste domenica, mercoledì 26, sabato 29 e domenica 30 dicembre, dalle 15 alle 17. Gli appuntamenti sono promossi dalla parrocchia, dal centro studi Francesco Cleri di Sedrina e dall'associazione Priula.                                                                


Data: 2007, 21 dicembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Pino Capellini

Titolo:
La mia Valle, luoghi e persone nei disegni dell'architetto Vito Sonzogni.


"La mia valle, luoghi e persone nei disegni dell'architetto Vito Sonzogni". È il titolo della mostra che verrà aperta al pubblico da domani, a Sedrina, al Centro studi Francesco Cleri, in via Roma 107. L'apertura sarà preceduta oggi, alle 17, dalla presentazione della mostra, che avrà luogo nella sala consigliare del Comune di Sedrina. La mostra vuole essere un omaggio che l'architetto Sonzogni, nativo di Zogno, intende fare alla Valle Brembana, con la quale ha mantenuto fortissimi legami. Noto architetto e urbanista, con i suoi disegni dal tratto felicissimo Sonzogni racconta e interpreta la realtà che lo circonda, cogliendo nel lavoro degli uomini, nella solida architettura delle case e nel paesaggio gli elementi di fondo e le caratteristiche della "sua" valle.  Al Centro Cleri sono esposti più di 40 disegni suddivisi in alcuni temi: l'uomo e la terra, le caratteristiche dell'ambiente della valle, l'urbanistica e l'edilizia che si incontrano seguendo il corso del Brembo. Tra i disegni spicca una serie dedicata a Cornello dei Tasso, al quale l'architetto ha dedicato anni fa un bellissimo volume; ci sono poi vedute e dettagli architettonici, luoghi e personaggi di Averara, San Giovanni Bianco, Catremerio; il corpo maggiore è rappresentato dai disegni dedicati a Zogno, ai luoghi dell'infanzia e della gioventù.        


Data: 2007, 29 dicembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO

Titolo:
Sedrina.
La valle nei disegni di Sonzogni.


Al centro studi Francesco Cleri, via Roma, mostra di disegni dal titolo "La mia alle, luoghi e persone nei disegni dell'architetto Vito Sonzogni", visitabile fino al 6 gennaio. Orari: feriali 20-22; festivi 10-12; 15,30-18. Chiuso il lunedì.  
            


                                        


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