Centro Studi Storici Francesco Cleri

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2008

Dalle pagine dei giornali

Data: 2008, 27 febbraio
Testata: L'ECO DI BERGAMO

Titolo:
Appassionati di storia.
Domani incontro a Sedrina.


Si terrà domani, con inizio alle 20.30, al Centro studi Francesco Cleri, in via Roma 105, a Sedrina, l'incontro mensile tra appassionati di storia locale per avviare un gruppo di lavoro su argomenti e tematiche storico, artistiche, culturali della Valle Brembana. L'incontro è nato dalla volontà dei partecipanti al corso "Fare ricerca" tenuto al Centro studi nell'autunno scorso.



Data: 2008, 22 marzo
Testata: L'ECO DI BERGAMO

Titolo:
Al centro studi di Sedrina mostra di artisti del '900.


Aprirà lunedì, al centro studi Francesco Cleri di Sedrina, la mostra di artisti bergamaschi del Novecento (tra cui Alcaini, Arzuffi, Baggi, Bonacina, Brolis, Ferracini, Giliberto, Gimondi, Masseroni). La rassegna, organizzata dal centro studi, resterà aperta fino al 31 marzo, dalle 20.30 alle 22 nei giorni feriali e dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 nei giorni festivi. Titolo della rassegna "Tocchi di colore a Pasqua". Per informazioni telefonare al numero 0345.60064.   



Data: 2008, 21 aprile
Testata: L'ECO DI BERGAMO


Della vicenda della campo di concentramento della Grumellina si è occupato anche il centro studi Francesco Cleri di Sedrina, condotto dai fratelli Gimondi. Il centro studi sta realizzando una dettagliata storia di Bergamo nel tempo di guerra, fra il 1940 e il 1945. Hanno scritto i ricercatori del centro studi: "L'esistenza del campo 62 la rileviamo da un reclamo della cittadinanza di Bergamo nel 1941 in cui si afferma che da più parti c'è segnalata una deficienza di pressione nel gas e la cittadinanza chiede alle autorità le ragioni di questa carenza. La risposta delle autorità fu che "Il periodo di guerra ci ha portato delle convivenze, alle quali non si poteva negare il gas, come gli ospedali militari, il campo di concentramento dei prigionieri di guerra, ecc."."  I fratelli Gimondi annotano poi che "Nello stesso anno fu comunicata notizia nell'Osservatore Romano delle prime visite fatte dal Nunzio Apostolico d'Italia ai vari campi italiani di concentramento sia degli internati civili sia dei prigionieri di guerra inglesi e francesi. A queste visite, confortate dalla parola del Nunzio, dai doni in denaro e in viveri in nome del Santo Padre, altre ne seguirono in occasione della Pasqua...". Verso la fine del 1941 era giunto a Bergamo monsignor Borgoncini Duca, nunzio apostolico della Santa Sede presso il Regio Governo d'Italia. Era il 16 dicembre. Scrisse L'Eco di Bergamo il giorno successivo: "Nel pomeriggio di ieri è giunto improvvisamente a Bergamo l'eccellenza monsignor Borgoncini Duca, nunzio apostolico della Santa Sede presso il Regio Governo d'Italia per visitare i prigionieri di guerra qui residenti ai quali ha recato la paterna benedizione del Santo Padre per tutti e per le loro famiglie, nonché vari regali che monsignor Borgoncini ha voluto distribuire personalmente avendo per tutti buone parole di conforto. Ricevuto dal comandante del campo e da tutti gli ufficiali con il tenente cappellano don Tamanza il nunzio pontificio si è intrattenuto affabilmente con i singoli con i quali ha avuto parole di alto elogio per l'ordine perfetto in cui ha trovato il campo. Ha distribuito a tutti un'immagine con una preghiera scritta nella loro lingua ritirando poi, scritti su foglio, i saluti alle loro famiglie. Monsignor Borgoncini, che viaggiava sopra una macchina di proprietà dello Stato Vaticano con bandiera pontificia, è giunto alle ore 13.45, è ripartito alle ore 15 dopo aver impartito la benedizione del Santo Padre salutato da una spontanea generale dimostrazione ed ossequio dal comandante e da tutti gli ufficiali del campo".  Scrivono i fratelli Gimondi che un elenco degli "ospiti" del campo non è stato trovato. "Siamo però riusciti a risalire a un elenco di prigionieri di guerra deceduti presso l'ospedale della Clementina, ospedale militare bergamasco che aveva, in quel periodo, in carico un migliaio di feriti italiani. Da dove provenivano?  Non avendo notizia d'altri luoghi di reclusione per i militari nemici sul nostro territorio non possiamo che ipotizzare che questi, visto l'aggravarsi del loro stato di salute, fossero stati trasferiti dal campo 62 della Grumellina al nosocomio di Borgo Palazzo".  I ricercatori hanno riportato due storie di prigionieri deceduti. "Sotto la data 1942, 6 maggio, è stato registrato il primo, ad ora, decesso di un prigioniero di guerra, Stojan Duhic di Molosso, celibe, anni 30, contadino prigioniero di guerra deceduto all'ospedale militare della Clementina. Se con Molosso, per un errore di scrittura, cosa non rara in quel periodo, si intendesse in realtà una località greca come Mòlos o Molossi, Stojan Duhic sarebbe giunto a Bergamo nel 1941. Il 24 aprile, data della stesura della convenzione per la capitolazione dell'armata greca, si dice che i prigionieri di guerra greci saranno frattanto riuniti in campi di concentramento.  Giunto a Bergamo, Stojan si ammalò. Ricoverato e assistito alla Clementina, morirà nella data indicata". Il centro ricerche "Francesco Cleri" elenca altri internati morti alla Clementina, in tutto ventisette persone. Vennero sepolti di norma nei cimiteri di Lallio e Grumello al Piano e quindi vennero trasportati nel cimitero di Bergamo.         
                                                                      


Data: 2008, 8 luglio
Testata: L'ECO DI BERGAMO


Volti noti e meno di Sedrina saranno presto i protagonisti di una mostra fotografica organizzata il prossimo agosto dal Centro studi Francesco Cleri in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Sedrina. Per poter realizzare la mostra è stato lanciato in questi giorni un appello ai sedrinesi di verificare se tra i loro cassetti ritrovano fotografie antecedenti gli Anni '60 e di medio-grande formato, di uomini e donne, giovani e anziani, di Sedrina e delle sue frazioni.  "L'idea -spiega Diego Gimondi, del Centro studi Francesco Cleri-, è quella di raccogliere ritratti fotografici di persone note e meno note di Sedrina, che si usavano molti anni fa nelle grandi occasioni come, ad esempio, i matrimoni. Ritratti come i "capoletto", un tempo appesi nelle camere da letto o anche semplici foto di formato medio, 30 per 40 centimetri. Sarà un modo per riscoprire un po' del nostro passato e personaggi di cui si conosce poco o nulla". A ogni fotografia, infatti, verrà abbinata una scheda biografica del soggetto che ne dettaglierà le origini e gli episodi più salienti della sua vita.  Le fotografie possono essere consegnate tutti i lunedì di luglio dalle 9 alle 12 in via Roma 107 in occasione del "Mercatino della solidarietà" in cui si vendono libri e pubblicazioni per raccogliere fondi per un progetto di solidarietà oppure telefonando al numero 0345.60064.  Il materiale fotografico prestato, che verrà poi restituito al termine della mostra, dovrà pervenire entro lunedì 21 luglio.                                                             



Data: 2008, 9 ottobre
Testata:L'ECO DI BERGAMO
Firma:

Titolo:
Come restaurare il legno.
Due lezioni a Sedrina.

Sedrina - Il Centro studi "Francesco Cleri" di Sedrina promuove due appuntamenti sul restauro conservativo del legno, in programma nella sede del centro, in via Roma 107. Gli incontri saranno il 31 ottobre e il 7 novembre e si terranno al raggiungimento di almeno dieci iscritti e con un massimo di venti. Iscrizioni entro il 25 ottobre allo 0345.60064 o il 19 ottobre alla sede del centro in occasione del Mercatino della carta.   


Data: 2008, 6 dicembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Silvia Salvi

Ancora sei mesi di lavori e il nuovo oratorio di San Pellegrino dovrebbe essere pronto. La data fissata per l'inaugurazione è il 23 maggio 2009, quando è prevista la festa anche del prete novello don Ivan Giupponi. Intanto, lunedì mattina, solennità dell'Immacolata, il vescovo Roberto Amadei farà visita alla parrocchia per prendere visione dei lavori, iniziati nel febbraio 2007, e partecipare alla presentazione del libro, voluto dalla parrocchia e scritto da Diego Gimondi di Sedrina (responsabile del Centro studi "Francesco Cleri"), dal titolo "Angelo Giuseppe Roncalli (Papa Giovanni XXIII), luoghi e personaggi della Valle Brembana". "La parte strutturale del nuovo oratorio - spiega il parroco monsignor Giacomo Locatelli - è ormai conclusa, mancano invece impiantistica, rifiniture, spazi gioco e cortile, ma speriamo di inaugurare l'oratorio in occasione della festa per don Ivan". All'immobile che ospitava le aule per la catechesi è stato aggiunto un piano. A piano terra c'è un salone polifunzionale, al primo piano le aule per la catechesi, mentre la parte centrale del sottotetto verrà sfruttata come soffitta. È stata poi realizzata una struttura a pianta circolare che ospiterà bar e sala giochi. Al piano interrato troveranno spazio gli spogliatoi. L'intervento è costato 900 mila euro, per raccogliere i quali la parrocchia ha avviato la sottoscrizione di "40 mila mattoni", a 50 euro l'uno, mentre buona parte dei fondi dovrebbe arrivare dalla vendita dell'ex cinema Eden. Lunedì sarà presentato anche il volume realizzato dallo storico Gimondi sulla presenza di Angelo Roncalli in Val Brembana (per esempio in occasione delle visite pastorali del vescovo Radini Tedeschi, del quale era ai tempi segretario, delle cure termali a San Pellegrino e Bracca, per il miracolo della Sacra Spina nel 1932 o per il Congresso eucaristico a Zogno). "È stato finalmente realizzato il sogno della parrocchia di tradurre in un volume di 230 pagine uno studio su Papa Giovanni, che in diverse circostanze è stato in Valle Brembana - spiega monsignor Locatelli -. Un'iniziativa resa possibile grazie all'appassionato lavoro di ricerca di Gimondi e di numerosi collaboratori e grazie al sostegno concreto del Comune, del Credito Bergamasco e del Bim". Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla costruzione del nuovo oratorio. Il programma della giornata prevede alle 10,30 la Messa celebrata dal vescovo Amadei, alle 11,30 la visita dei ragazzi ai lavori dell'oratorio e la presentazione del libro, alle 12 la visita del vescovo ai lavori dell'oratorio con le autorità e la comunità.



Data: 2008, 13 dicembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Si. Sa. (Silvia Salvi)


S. Pellegrino T. - La visita a San Pellegrino del vescovo Amadei è stata l'occasione per presentare il volume "Angelo Giuseppe Roncalli, luoghi e personaggi della Valle Brembana". Il libro, scritto da Diego Gimondi di Sedrina, raccoglie il materiale sulla presenza e le visite di Papa Giovanni XXIII in valle. Alla presentazione sono intervenuti - oltre all'autore - anche don Giulio Gabanelli, il sindaco Gianluigi Scanzi, Alberto Cervi e i rappresentanti degli sponsor che hanno contribuito alla pubblicazione. "Abbiamo realizzato quest'opera per non smarrire il ricordo delle frequenti visite alle singole parrocchie della valle - ha spiegato il parroco di San Pellegrino - e per celebrare il 50° anniversario della sua elezione al Pontificato. Un ringraziamento a chi ha sostenuto questo progetto". La vendita del libro contribuirà alla raccolta di fondi per la costruzione dell'oratorio.  


Data: 2008, 19 dicembre
Testata: L'ECO DI BERGAMO
Firma: Pino Capellini




Pietro Ronzoni, il noto artista bergamasco nato a Sedrina nel 1781, non finisce mai di stupire. La sua produzione fu vastissima. Di lui si conoscono decine di dipinti, molti dei quali con vedute di Bergamo e del territorio bergamasco, mentre è quasi impossibile conoscere la gran quantità di schizzi
a matita e a penna che realizzò a Bergamo, a Roma e a Verona.  Il Centro studi "Francesco Cleri" di Sedrina e l'Amministrazione comunale da anni hanno avviato una ricerca delle opere dell'illustre concittadino mantenendone vivi gli studi e l'attenzione. Rientra in questa importante attività la mostra "Pietro Maria Ronzoni e dintorni" che si inaugura oggi alle 18 nella sala Gregis-Gimondi, in via Roma 107, a Sedrina. La mostra si preannuncia molto interessante perché sono esposti una ventina di schizzi del Ronzoni, del tutto inediti. Tra questi spiccano alcune vedute della valletta e del monastero di Astino, a Bergamo. Si tratta di documenti di notevole importanza proprio perché relativi a un complesso monumentale tra i più noti della Bergamasca e di cui, dopo tante peripezie, è incominciato il recupero.  Sicuramente Pietro Ronzoni eseguì la serie di schizzi quando ebbe l'incarico di eseguire un paio dipinti riguardanti la realizzazione di un nuovo edificio nella valletta di Astino, da destinare a ricovero dei pazzi. Il progetto - veramente grandioso per le dimensioni - fu poi accantonato e il manicomio fu ricavato nell'ex monastero. L'artista si servì degli schizzi per eseguire i due dipinti, ora di proprietà del Comune di Bergamo. La mostra rimarrà aperta fino al 30 dicembre, con i seguenti orari: feriali dalle 20,30 alle 22; festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.                       




                                         





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