Centro Studi Storici Francesco Cleri

Vai ai contenuti

Menu principale:

Bibliografia brembana

Pubblicazioni



Un utile strumento per conoscere quanto
pubblicato sulla Valle Brembana fino al 1995,
anno della sua edizione.

Oltre 600 titoli suddivisi in due parti:
la prima riguarda le pubblicazioni inerenti la Valle Brembana e le sue collaterali Taleggio e Serina e l'altra,
i paesi che costituiscono il comprensorio della Comunità Montana di Valle Brembana.


Bibliografia brembana (Ü Brémp d'inciòstèr).
Diego e Osvaldo Gimondi
Edizioni Cadonati, Curno (Bg) 1995
formato cm 17x24
pagine 85

Presentazione

I motivi conduttori di questo lavoro si possono sintetizzare molto semplicemente in due punti: da un lato, la necessità di fornire agli appassionati di cose brembane una raccolta del pubblicato al quale semplicemente accedervi o, ancor più, per approfondire i loro interessi e la loro cognizione in merito e dall’altro, derivato dalla mia esperienza professionale, di creare una via di comunicazione con il mondo della scuola alla conoscenza di un patrimonio storico, culturale, artistico, ancora largamente sommerso, del quale, attualmente, il pubblicato costituisce l’unico sussidio reperibile. A prima vista, la Valle Brembana, sembrava offrire poco di sé stessa sotto l’aspetto bibliografico ma, una paziente ricerca condotta presso numerose biblioteche sia pubbliche che private, ha permesso di raccogliere alcune centinaia di titoli di cui molti conosciuti ma tantissimi altri ignoti ai più. Questi potranno costituire per gli storici delle cose brembane un importante punto di partenza per i loro studi, per i soli appassionati, una apprezzabile curiosità e, per la scuola, particolarmente agli insegnanti, un immenso fiume di inchiostro nel quale pescare i presupposti utili e necessari per la emancipazione negli studenti, di una consapevolezza e di una coscienza delle proprie origini. L’ impostazione di questa ricerca ricalca, approfondendola, quella già  avviata negli anni passati da Vincenzo Marchetti, mantenendone inalterata la struttura. Infatti, questa, si sviluppa nei due tronconi tradizionali uno, a carattere generale che riguarda la Valle Brembana e le collaterali Serina e Taleggio e, l’altro, specifico sui singoli paesi che rientrano nel comprensorio territoriale della Comunità Montana di Valle Brembana.
Nel contesto, oltre che alle pubblicazioni della grande editoria, sono stati inseriti anche numerosi studi di varia natura a partire da quelli prodotti occasionalmente nell’ambito di ricorrenze e manifestazioni civili, religiose o sportive che offrono un interessante contributo di informazioni storiografiche che non hanno avuto però, una adeguata diffusione e quindi, una loro specifica conoscenza. Spazio trovano anche i numerosi bollettini e notiziari parrocchiali (Zogno notizie, L’Angelo in famiglia, ecc.) fonti a cui non pochi studiosi hanno attinto per i loro saggi e le loro pubblicazioni; alcuni riferimenti citati sono stati qui riportati ma, sono poca cosa e, soprattutto, necessitano di un approfondimento specifico. Stessa cosa si deve dire delle riviste specializzate (Bergomum, Emporium, La rivista di Bergamo, Archivio Storico Bergamasco, ecc.) che riportano saggi di grande spessore a cui si dovrebbe provvedere ad un radicale censimento. Rilevante è anche il patrimonio librario prodotto grazie all’ impegno di appassionati di cultura locale, sostenuti il più delle volte da enti religiosi e, in parte, da privati e istituzioni pubbliche che, spesso, non hanno varcato gli stretti ambiti locali. Interessante è il comparto relativo le tesi di laurea depositato nelle varie Università (vedi Milano, Pavia, Bergamo, ecc.) sviluppate su argomentazioni pertinenti il territorio di cui si ha scarsa conoscenza e, ancor più, difficile accesso. Non indifferente è anche il voluminoso corpo di raccolta di testimonianze orali riferite alla cultura, al folklore, alle tradizioni, oltre che alla storia e all’arte della valle che, in questi ultimi anni, sono prolificate nelle scuole, soprattutto di ordine inferiore, sfociando in semplici ciclostilati, che meriterebbe maggior considerazione. Parzialmente è stato toccato quanto pubblicato sui giornali locali (L ‘Eco di Bergamo, Giornale di Bergamo, ecc.); anche questo settore è estremamente vasto e ricco. Questo lavoro, proprio per la vastità dei campi toccati, manca di una omogeneizzazione, cioè di una specifica e razionale suddivisione dei prodotti a stampa che dovrebbe essere ricercata in un momento successivo. Per ora, a questo impegno, va riconosciuto il merito di avere effettuato un semplice tentativo per ampliare le conoscenze bibliografiche su di una Valle che sembrava dare poche notizie si sé.

Gli autori


Torna ai contenuti | Torna al menu