Centro Studi Storici Francesco Cleri

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La nostra storia

Verso la fine degli anni Settanta, la passione per la conoscenza della storia locale conduce i fratelli Diego e Osvaldo Gimondi ad intraprendere uno studio sull'architetto rinascimentale Pietro Cleri de Isabelli (imparentato con il sedrinese Francesco Cleri de Fustinoni al quale è dedicato il Centro), che qualcuno voleva di Sedrina, concluso con la donazione di un ingente quantitativo di materiale archivistico – ricavato dai numerosi archivi parrocchiali di Bergamo e provincia e dall’archivio Notarile di Stato - alla biblioteca Angelo Maj in Bergamo.

Contemporaneamente, con  alcuni giovani sedrinesi amanti di storia locale, Diego e Osvaldo Gimondi praticavano la montagna alla ricerca di reperti che aiutassero a scoprire le origini della nostra terra e, questa passione, ha permesso di individuare sul Pizzo Pagliara di Sedrina – in prossimità dei Prati Parini – i resti di una antica torre (1983).
 
Il Centro Studi Storici “Francesco Cleri”, comincia ufficialmente l’attività nel 1985 ad opera proprio dei fratelli Diego e Osvaldo Gimondi che si avvalgono della collaborazione di Virginio Mazzoleni Ferracini e di Lorenzo Zanetti.

Nel 1987 prende avvio la serie di Quaderni; il primo porta il titolo Il dì di festa. Festività religiose nel passato a Sedrina (Diego e Osvaldo Gimondi) seguito da “Come il buon Samaritano...”. In ricordo di don Franco Bronzino nella ricorrenza del XXV dalla sua morte (Diego Gimondi, 1989) e nel 1990 Baràca e buratì. Burattini e burattinai in Valle Brembana (AA.VV.).

Su suggerimento del compianto monsignor don Luigi Cortesi – che aveva seguito lo studio sull’Isabello - attendono allo studio del pittore sedrinese dell’Ottocento che produce una documentata monografia (Pietro Maria Ronzoni e il suo tempo) - portata alle stampe in collaborazione con il Museo San Lorenzo di Zogno di don Giulio Gabanelli - dalla Ferrari Grafiche di Clusone nel 1992, seguita dal volume L'uomo e la caccia (1993), promosso dalla locale Associazione Cacciatori e dalla pubblicazione Luigi Regazzoni  “Raseghì” di Valtorta (1993).
 
Nasce in questo periodo una proficuo rapporto di collaborazione con il Circolo Artistico Pietro Maria Ronzoni  per il quale predispone i cataloghi per le interessanti mostre ospitate nei suoi locali (Pietro Rota Rash-cì, 1993; Pietro Brolis nella donazione al Museo San Lorenzo in Zogno, 1993; Attilio Bocchi, 1994; Vittorio Nardinocchi, 1994; Lorenzo Zanetti, 1994; Mario Cornali, omaggio a Catremerio, 1995; Virginio Mazzoleni Ferracini, 1995; La strada Priula in Sedrina, 1996; Giuliano Boffelli; esperienze di viaggio, 1997; Gli ex-voto nella tradizione popolare, 1997).

Sempre nel 1997, in occasione della mostra postuma del pittore Tarcisio Carrara, tenuta a
Zogno presso la chiesa della Confraternita, vengono curati i testi del catalogo.
Nel dicembre 1987 viene allestita, presso le sale della Scuola Materna di Sedrina, una
ricca esposizione di immaginette sacre (santini) sul tema della Madonna che ha costituito - grazie anche alle donazioni pervenute da persone di Sedrina e di Zogno -  l'iniziazione di una attuale consistente e preziosa raccolta.
Questi sono conservati assieme a migliaia di cartoline, vecchie fotografie e libri che riguardano particolarmente Sedrina e la Valle Brembana.
A Zogno, nel 1995, va ricordata la mostra delle pubblicazioni sulla Valle Brembana.
Molto del materiale è già stato utilizzato per mostre e pubblicazioni sia del Centro Studi Storici che di altri Enti o Istituzioni (Felice Riceputi: Storia della Valle Brembana e Il Novecento; Alessandro e Cristian Pellegrini: Brembilla, viaggio nelle 141 contrade; Umberto Gamba: Ubiale Clanezzo; G. Leopardi-C. Ferruggia-L. Martinelli: Treni & Tramvie della bergamasca, ecc.).
Alcuni docenti - anche universitari - e studenti, si sono rivolti al Centro Studi Storici per avere consigli e indicazioni per proporre o affrontare studi e tesi di laurea.
A Natale del 1988, con alcune iniziative, raccoglie fra i simpatizzanti i fondi che consentono il restauro di due dipinti Settecenteschi conducibili alla scuola del Peverada, conservati nella sagrestia della chiesa San Giacomo Maggiore Apostolo di Sedrina.
L’impegno nella salvaguardia del patrimonio artistico viene riaffermato nel 2001 quando, il Centro Studi Storici, contribuisce al recupero di alcune tele della parrocchiale di Stabello.
Nel 2003, mette a disposizione i volumi avuti in compenso per il proprio lavoro sull’arciprete don Leopoldo Gentili per la vendita, destinando il ricavato al ripristino della chiesetta di Sottoripa di Bracca.
Nell’aprile del 1996, anche grazie al contributo del Centro, viene scoperto l’autore del dipinto Seicentesco della Vergine con il Bambino e i Santi Domenico e Caterina, custodito presso la parrocchiale San Giacomo Maggiore Apostolo di Sedrina.
I passiènse d’ü prét (1996), composte dall’emerito monsignor Giulio Gabanelli costituiscono la sua prima raccolta di poesie in dialetto data alle stampe; della pubblicazione se ne fa carico il Centro Studi legato al sacerdote da profonda stima e amicizia.
Le vicende invece di un religioso di Bracca, sono raccolte nel volume Don Leopoldo Gentili, l’arciprete di Predore (2003) della cui pubblicazione è sostenuta dall’omonimo Gruppo ricerca storica di Predore.
Per il Comune di Villa d'Almè viene svolta la ricerca sfociata nella pubblicazione in due volumi (Villa d'Almè, 1999) e, per la parrocchia di Stabello - a seguito di una piacevole relazione tenuta nella parrocchiale - la pubblicazione del volume relativo le vicende pestilenziali del Seicento (Stabello nel XVI secolo, in tempo di pestilenza, 2001).
Dopo aver promosso, negli anni Ottanta, un lavoro sui militari sedrinesi dispersi nella Seconda Guerra Mondiale (che peraltro ha permesso di identificare il luogo di sepoltura di tre di loro), grazie all'Amministrazione Comunale di Sedrina, è stato dato alle stampe un particolare ricordo sui Caduti della Grande Guerra (Davanti a questa folla di partenti, non ho la forza di nascondere la mia malinconia 2002).
Di seguito, ha preso consistenza il progetto di curare la pubblicazione - in occasione del 50° anno di fondazione del locale Gruppo A.N.A. di Sedrina-Botta - una raccolta di testimonianze e memorie sui militari che hanno vestito il grigioverde degli Alpini dalle origini ad oggi (Fede, Patria e Famiglia. Alpini di Sedrina e Botta nella Storia, 2006).
La Valle Brembana è stata arricchita da alcune pubblicazioni che la riguardano; una relativa bibliografia raccoglie la sostanziosa mole di opere a stampa interessanti il territorio vallare (Bibliografia brembana, 1995), una seconda sui fatti del rastrellamento nazifascista in Valle Taleggio (27 giugno 1944, 1995), una terza riguardante gli oratori della devozione mariana (Santuari Mariani in Valle Brembana, 2000), una quarta relativa ad alcuni aspetti storici ed iconografici vallari (Frammenti di storia brembana, 2002) e Santa Lucia, tradizioni brembane e siracusane (2005). Una nuova edizione della Bibliografia Brembana – aggiornata all’intero 2006 -  realizzata con il contributo del Centro Culturale Valle Brembana, è stata presentata nella primavera 2007.

Il Centro Sudi Storici ha collaborato nella realizzazione della guida alla parrocchiale di Sedrina (1998) promossa dal Centro Culturale Nicolò Rezzara di Bergamo, dei calendari di Ubiale Clanezzo (1995) e dell'Avis di Zogno (1999).
Al Centro Studi Storici si devono anche la promozione del mercatino della carta attivato a Sedrina (tutti i lunedi del mese di luglio), l'organizzazione, con la parrocchia e dell'iniziativa Librinpiazza, la cura delle visite guidate in paese, particolarmente alla parrocchiale dove è conservata una tela di Lorenzo Lotto (1542).
La riscoperta della macchietta del Brinat (portata ai carnevali di Bergamo e Venezia e alle sfilate del Ducato di Piazza Pontida nel 1990) e la valorizzazione delle Storie della Margheritì. Racconti della Valle Brembana (1997) - ristampate a cura dell'Amministrazione comunale di Sedrina - costituiscono  altre due tappe importanti nelle attività del Centro Studi Storici.

Inoltre va ricordata la collaborazione del Centro Studi Storici nella rivisitazione dello spettacolo Pacì Paciana (1991) proposto dal burattinaio Pietro Roncelli e dal cantautore Luciano Ravasio.

Grazie al contributo della Ditta Gregis Maria Santa-Confezioni e biancheria per la casa, da sempre vicina alle necessità del Centro Studi Storici, dal 2006 è stato messo a disposizione accanto al proprio negozio, in Sedrina, un ampio locale per farne la sede.
Inaugurato il 24 agosto, ha accolto fino a domenica 10 settembre una interessante mostra di Cartoline d'epoca sul Corpo degli Alpini.

Il materiale della mostra sugli Alpini è stato poi richiesto per essere esposto in occasione di alcune ricorrenze vallari legate agli al Corpo militare o a manifestazioni civili.

Una Valle in bianco è il titolo dato all’interessante iniziativa espositiva ha avuto luogo dal 19 agosto al 9 settembre 2007 presso la sede del Centro e la Sala consiliare del Municipio di Sedrina.
Avvalendosi della collaborazione del Comune di Sedrina e dell’Associazione Priula di Zogno, sono stati esposti una quarantina d’abiti da sposa dal XIX al XX secolo, provenienti dalla Valle Brembana, che hanno richiamato l’attenzione di centinaia di visitatori.

Negli anni successivi, è proseguito l’impegno del Centro Studi Storici sia in campo organizzativo che promozionale ed editoriale.
Sono state promosse mostre d’arte con alcune brillanti iniziative presso la sede del Centro Studi: una mostra di schizzi sulla Valle Brembana (2007) di Vito Sonzogni, nel 2008 una rassegna di pittori bergamaschi del Novecento (Colori a Pasqua), un’altra di disegni inediti del vedutista ottocentesco Pietro Maria Ronzoni (2008) e la postuma del pittore Giulio Masseroni (2010), quest’ultima tenutasi presso la Sala consiliare del Municipio di Sedrina.
In occasione dell’ordinazione sacerdotale di Alex Carlessi (4 giugno 2011), con la collaborazione della Parrocchia S. Giacomo M.a. di Sedrina,  viene allestita una inedita mostra fotografica dal tema: Sacerdoti di Sedrina, nati, morti e vissuti nel XX secolo.

Un gruppo consistente di appassionati di storia locale ha partecipato agli incontri tenuti da Vincenzo Marchetti, Gabriele Medolago e Diego Gimondi sul tema: Fare ricerca, metodologia e fonti (2007).
Altra iniziativa assai apprezzata è stata l’organizzazione di un corso per principianti sul restauro e la conservazione di manufatti in legno e in ferro (2008) condotta dai tecnici Luciano Gregis e Giuseppe Perego.

A livello promozionale, per far meglio conoscere il territorio brembano dal punto di vista storico, artistico, culturale e ambientale, nel biennio 2009/10 viene progettato un pacchetto di visite guidate ai luoghi di Clanezzo, Ubiale, Sedrina, Botta di Sedrina, Stabello, Zogno e San Pellegrino Terme, sotto il nome de I bei paesi.
I numerosi visitatori, accompagnati da soggetti originari del posto, sono stati introdotti alla scoperta di queste località attraverso eventi  e fatti storici, figure e personaggi, aneddoti e curiosità e luoghi inediti e sconosciuti delle varie località interessate.

Come è stato anticipato, dopo la riedizione della Bibliografia Brembana (2007), sono andati in stampa i volumi Angelo Giuseppe Roncalli (Papa Giovanni XXIII), luoghi e personaggi della Valle Brembana (2008), per la Parrocchia di San Pellegrino Terme, e Sedrina, solidarietà e partecipazione per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia. 1848/1870 (2011), patrocinato dall’Amministrazione comunale di Sedrina.
Quest’ultimo lavoro, voluto per la ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia, ha accompagnato l’inaugurazione della piazza antistante il Municipio al garibaldino sedrinese Carlo Antonio Zanetti e da due incontri tenuti rispettivamente dal dott. Claudio Gotti e dalla dott.sa Silvana Agazzi.

 
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